Stagione 2016

(2016) E’ stata una grande e ricca stagione di eventi. Pistoni Roventi sulla cresta dell’onda con una bella prova dell’Italiano Major e tre hobby sport…

 

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PARLA BELLUNESE LA SECONDA TAPPA DEL CAMPIONATO ITALIANO MAJOR DI MOTO ENDURO, ANDATA IN SCENA NEL FINE SETTIMANA NELLA SPLENDIDA CORNICE DI ARSIE’. MOLTO IL PUBBLICO PRESENTE PER SEGUIRE GLI IMPEGNATIVI 160 CHILOMETRI DI GARA.
La macchina del motociclismo off-road, dopo la prima tappa di Arma di Taggia, ha riacceso i motori sul Campionato Italiano Major di moto enduro, per il secondo round della stagione, andato in scena nel fine settimana ad Arsiè con la partecipazione di 245 riders. Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e ai ragazzi del Motoclub Pistoni Roventi, sodalizio sinonimo di garanzia e affidabilità nell’organizzazione di eventi offroad, i piloti hanno potuto affrontare una gara molto bella e molto impegnativa. Alle ore 8.30, scaglionati al ritmo di tre al minuto, sono partiti i primi piloti. Lasciata la piazza, attraverso dei bei sentieri, si saliva sino all’abitato di Rivai dove iniziava il primo tratto impegnativo, una mulattiera in salita, ricca di tornanti, da affrontare con la moto “allegra”, per non soccombere tra i sassi bagnati e il ghiaione. Prima di giungere alla prima prova speciale, che si trovava sul monte Col Perer a 1200 metri di altitudine, i piloti dovevano ridiscendere a Rivai attraverso un budello ghiaioso collocato all’interno di uno splendido bosco di faggi e carpini. Dopo circa trenta minuti i piloti dovevano affrontare la prima prova cronometrata, la linea, una speciale in discesa molto tecnica della durata di 6minuti circa, caratterizzata da un sottobosco con fondo ghiaioso, con tratti ripidi e rapidi cambi di pendenza. Terminata la prova, bisognava scendere sino alla frazione di Mellame e da qui raggiungere il primo controllo orario situato nell’abitato di San Vito. Qualche minuto di pausa e via, attraverso una scorrevole mulattiera, verso la seconda prova cronometrata, il cross test, nei pressi del Bar-maneggio Al Roccolo. Moltissimo il pubblico accorso per vedere i piloti sfidarsi in questo continuo sali e scendi, con rapidi cambi di direzione in contropendenza, prima del rientro al paddock. Rientro attraverso una bella mulattiera in discesa, con un tratto di pietre viscide da “scavalcare” in agilità per non perdere fatiche preziose. In totale il giro era di 53 chilometri ed è stato ripetuto tre volte.

rivediamo anche le hobby sport del 2016

HOBBY SPORT CASTAGNE E VIN

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